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NINO MIGLIORI. VIAGGIO INTORNO ALLA STANZA
NINO MIGLIORI. VIAGGIO INTORNO ALLA STANZA
“È la storia di un film mio e non mio. È un film su Nino Migliori che, sin da subito, sfugge di mano, e diventa un film di Nino Migliori. È la storia di un mio progressivo arretramento, in parte consapevole, in parte inconsapevole. Perché, affascinata e trascinata dalla furia sperimentatrice di questo fotografo nato nel 1926, mi sono lasciata irretire nelle sue creazioni e nel suo entusiasmo. Ho cercato di riprenderlo stando alla pari delle sue sperimentazioni. Ma lui era sempre un passo avanti, e imbracciando la sua macchina fotografica, fotografava la messa in scena, obbligandomi a riprenderlo”. (Elisabetta Sgarbi)

A SEGUIRE:
Enrico Cattaneo / Rumore bianco
(Italia/2022) di Francesco Clerici e Ruggero Gabbai (32')

Ripreso nella sua abitazione-studio, il fotografo Enrico Cattaneo si racconta nella sua sfera pubblica e in quella più intima e privata, lasciando trasparire la sua vena sperimentatrice e la sua personalità caustica e irriverente. Le opere d’arte riempiono le pareti dei suoi corridoi così come le sigarette popolano i suoi silenzi, i suoi ‘rumori bianchi’.
“È la storia di un film mio e non mio. È un film su Nino Migliori che, sin da subito, sfugge di mano, e diventa un film di Nino Migliori. È la storia di un mio progressivo arretramento, in parte consapevole, in parte inconsapevole. Perché, affascinata e trascinata dalla furia sperimentatrice di questo fotografo nato nel 1926, mi sono lasciata irretire nelle sue creazioni e nel suo entusiasmo. Ho cercato di riprenderlo stando alla pari delle sue sperimentazioni. Ma lui era sempre un passo avanti, e imbracciando la sua macchina fotografica, fotografava la messa in scena, obbligandomi a riprenderlo”. (Elisabetta Sgarbi)

A SEGUIRE:
Enrico Cattaneo / Rumore bianco
(Italia/2022) di Francesco Clerici e Ruggero Gabbai (32')

Ripreso nella sua abitazione-studio, il fotografo Enrico Cattaneo si racconta nella sua sfera pubblica e in quella più intima e privata, lasciando trasparire la sua vena sperimentatrice e la sua personalità caustica e irriverente. Le opere d’arte riempiono le pareti dei suoi corridoi così come le sigarette popolano i suoi silenzi, i suoi ‘rumori bianchi’.
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