MATRIX RESURRECTIONS (THE MATRIX RESURRECTIONS)

148 min

Lingua: Inglese con sottotitoli italiani

Cast: Keanu Reeves, Carrie Anne Moss, Yahya Abdul Mateen Ii, Jonathan Groff, Jessica Henwick, Neil Patrick Harris, Jada Pinkett Smith, Priyanka Chopra, Christina Ricci, Lambert Wilson, Andrew Lewis Caldwell, Toby Onwumere, Max Riemelt, Joshua Grothe, Brian J. Smith, Eréndira Ibarra, Mumbi Maina, Freema Agyeman, Telma Hopkins, Andrew Rothney, Max Mauff, Michael X. Sommers, Ian Pirie, Etienne Vick, Mel Powell, Andrew Koponen, James D. Weston Ii, John Lobato, Thomas Dalby, Chad Stahelski, Tiger Hu Chen, Amadei Weiland, Stephen Dunlevy, Ellen Hollman, Daniel Bernhardt, Chris Reid, Clayton Watson

Trama

“Resuscitare personaggi e situazioni di una saga fantasy di culto è una faccenda generalmente costosa, sempre delicata. Ventidue anni fa le sorelle Lana e Lilly Wachowski diedero vita al primo Matrix, prototipo di enorme successo cui si aggiunsero due seguiti, Matrix Reloaded e Matrix Revolutions, entrambi nel 2003. Originale e complessa, la mitologia del film diede adito a una quantità di interpretazioni: sotto lo strato della fantascienza cyberpunk ci fu chi lesse un'allegoria anticapitalista, chi una metafora religiosa, filosofica e finanche di transizione di genere, ispirandosi alle biografie delle due cineaste. Il rilancio della saga ci riporta nel mondo virtuale creato da macchine dotate di intelligenza artificiale per asservire gli umani, la neuro-simulazione chiamata Matrix, dove ritroviamo i personaggi che conosciamo bene: Neo (Keanu Reeves), l'eletto che dovrà riscattare l'umanità, Trinity (Carrie-Anne Moss), Morpheus e l'agente Smith. […] Dimentico della sua antica missione, Thomas Anderson (Neo) è un depressivo sviluppatore di videogiochi per la Deus Machine, società della Warner Bros. E qui la strategia di Lana Wachowski appare chiara: prendere in contropiede la stessa mitologia da lei co-creata dinamitandone i codici a colpi di autoironia (ma ce n'è una buona dose anche per l'industria dell'intrattenimento). Quando la Warner decide di rivoluzionare la linea dei prodotti, Tom va in crisi. […] All'inizio il film si configura come un oggetto ibrido tra soft-remake, sequel, revival e parodia (giocando sulla mitologia dei precedenti); poi lascia gradualmente il posto alla storia d'amore tra Neo e Tiffany, sviluppandola tra un pericolo e l'altro. In omaggio alla tradizione del format, l'ultima parte è strapiena di scene d'azione, varie ed efficaci per regia e montaggio. [...] A confronto con la portata innovativa del Matrix originale, il quarto capitolo non può evidentemente contare sull'effetto-sorpresa; tuttavia non svilisce il mito originario (ma su questo i pareri divergono) e si posiziona tra i migliori blockbuster della stagione” (Roberto Nepoti)

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