CANTU D’AMURI
CANTU D’AMURI

50 min

Lingua: Italiano

Cast: Piero Tutone, Virginia Maiorana, Gaetano Mirabella, Noa Flandina, Alessandra Ponente, Bruno Carlo Di Vita

Sinossi

Piero Tutone, Scrittura scenica e regia
Virginia Maiorana, fisarmonica
Gaetano Mirabella, chitarra
Noa Flandina, Noa Blasini, Alessandra Ponente, Bruno Carlo Di Vita, voci
Coreografie di Piero Tutone e Noa Blasini
Aiuto regia Bruno Carlo Di Vita


Tra le stradine e i vicoli del sesto quartiere di Palermo, quello della Zisa, la conoscevano tutti: la chiamavano mamma Anna e mentre secondo gli ufficiali e le forze dell'ordine si guadagnava del denaro passando le giornate a mendicare, in realtà la sua principale occupazione era creare filtri e pozioni, spacciandosi per una strega. Giovanna Bonanno, ovvero "La Vecchia dell'Aceto", è una figura leggendaria di Palermo. Era un'assassina scaltra, forte di una cultura trasmessale dalla nonna e dalla madre che le avevano insegnato a leggere: un'abilità poco diffusa nel 1700, tra le strade dei quartieri popolari palermitani. Le venne in mente l'idea di creare e commercializzare il suo particolare veleno: l’"Arcano Liquore Aceto", una mortale mistura di aceto per pidocchi, arsenico e vino bianco. Il "riferimento" della Bonanno erano sposine fresche e mogli insoddisfatte: bastavano pochi sorsi del liquore, spacciabile per vino e dal sapore insospettabile, per mandare all'altro mondo mariti violenti, cattivi o semplicemente ritenuti insopportabili. L'attività della "Vecchia dell'Aceto" continuò per diversi anni fino a che commise un errore: avvelenare il figlio di una sua carissima amica. Cercando di avvisarla per tempo confessò, scatenando le sue ire. Fu quel giorno che venne incastrata e consegnata alle forze dell'ordine. Gli atti raccontano che il suo processo iniziò nel 1788 davanti alla Regia Corte Capitaniale di Palermo. La condanna della Bonanno si concluse con l'impiccagione in piazza Vigliena (i Quattro Canti) davanti a chi la conosceva ma anche sotto gli occhi di molti curiosi che ne tramandarono la storia attribuendole virtù magiche. Le danze e i canti tipici della tradizione popolare siciliana. Fonti dei canti: Folkstudio Palermo, Alberto Favara (Scritti sulla musica popolare siciliana), Giuseppe Pitrè (Canti popolari siciliani), Rosa Balistreri e Otello Profazio (La baronessa di Carini). Musiche inedite di Virginia Maiorana e Gaetano Mirabella

Orari

Teatro Arena Villa Filippina, Sala: Teatro Arena Villa Filippina, Palermo
13/08/2021

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